3 Maggio 2022

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    Assicurazioni, Generali Italia propone costituzione di Fondo dei Lavoratori per la Non Autosufficienza

    (Teleborsa) – “In un Paese come l’Italia, che oggi conta 4 milioni di persone non autosufficienti e il cui numero è destinato a crescere sensibilmente nel prossimo futuro, riteniamo sia necessario dare risposte concrete per proteggere la salute di tutti, con particolare riguardo alle aree di maggior fragilità. Per questo motivo, e in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, come assicuratori vogliamo fare la nostra parte mettendoci al fianco delle istituzioni a beneficio delle persone e proponiamo al Governo e al Parlamento la costituzione di un Fondo dei Lavoratori per la Non Autosufficienza: per fornire strumenti reali alle persone e ai loro cari”. È quanto ha dichiarato oggi Marco Sesana, ceo di Generali Country Italia e Global Business Lines al convegno “La non autosufficienza in Italia: nuove prospettive” organizzato dall’Università Bocconi con la presenza, tra gli altri, del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando.Generali Italia ha proposto l’istituzione di un Fondo dei Lavoratori per la Non Autosufficienza che introduca un sistema per la copertura assicurativa obbligatoria contro il rischio di non autosufficienza. Il fondo (FLNA) potrà raccogliere i contributi ed erogare le prestazioni in maniera complementare rispetto alle prestazioni già erogate dal sistema pubblico, in linea con gli obiettivi del PNRR e con le misure in esso contenute. Il modello di riferimento è quello della previdenza complementare che vede coinvolti il lavoratore, il datore di lavoro e la figura dello stato nella parte fiscale.La proposta – spiega Generali in una nota – prevede che la contribuzione al Fondo sia prevista per tutti i lavoratori in attività e progressivamente per quei lavoratori che andranno in pensione. La contribuzione per i lavoratori dipendenti è stabilita in percentuale fissa della retribuzione, è ripartita al 50% tra datore di lavoro e lavoratore e dovrebbe essere esente sia dall’imposta sul reddito, sia da contributi previdenziali. Le prestazioni sono erogate a tutti i partecipanti al Fondo senza limiti di età, all’accertamento del livello più elevato di non autosufficienza, sono fissate in un ammontare predefinito e possono essere stanziate o in forma cash o per l’acquisto di servizi prestati a livello territoriale. Il Fondo funziona secondo il principio della Sostenibilità, che prevede di non addossare ai conti pubblici ulteriori costi: nella simulazione di impatto economico risulta essere in equilibrio finanziario autonomo.A corredo della proposta, contenuta nel Quaderno redatto da Generali Italia con il contributo di esperti aziendali e professionisti del settore, è stato elaborato un progetto di legge il cui articolato normativo potrà costituire la base per il successivo iter di approvazione nelle sedi istituzionali. Il progetto mira a istituire un fondo pubblico presso il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a favore dei lavoratori dipendenti con l’obiettivo ultimo di migliorare i livelli di assistenza della non autosufficienza. LEGGI TUTTO

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    Cina, Fitch taglia la crescita per il 2022 al 4,3%: pesano le conseguenze dei lockdown

    (Teleborsa) – Il lockdown e i conseguenti disagi per produzione e supply chain hanno convinto l’agenzia di rating Fitch a tagliare le stime sul PIL 2022 della Cina al 4,3%, rispetto al precedente 4,8%. L’agenzia di rating ha spiegato in una nota di attendersi una contrazione del PIL tra il primo e il secondo trimestre prima che l’economia inizi a risalire nella seconda metà dell’anno. Il governo cinese ha annunciato agli inizi di marzo un target 2022 di “circa il 5,5%”. Fitch ha ritoccato invece al rialzo le previsioni sul 2023, portando la crescita attesa al 5,2% dal 5,1%. (Foto: © ximagination / 123RF) LEGGI TUTTO

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    Denaro a Piazza Affari, maglia rosa d'Europa

    (Teleborsa) – Prevalgono gli acquisti nella Borsa di Milano, in pole position rispetto a una pur positiva Europa. Si muove in buon rialzo il listino statunitense, dove l’S&P-500 segna un incremento dello 0,74%, in vista della riunione della Federal Reserve, che inizia oggi per terminare domani con l’annuncio sui tassi di interesse.Sul mercato valutario, seduta in lieve rialzo per l’Euro / Dollaro USA, che avanza a quota 1,054. Seduta in lieve rialzo per l’oro, che avanza a 1.872,9 dollari l’oncia. Vendite diffuse sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 104,1 dollari per barile.Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a +189 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,84%.Nello scenario borsistico europeo denaro su Francoforte, che registra un rialzo dello 0,72%, si muove in modesto rialzo Londra, evidenziando un incremento dello 0,22%; bilancio decisamente positivo per Parigi, che vanta un progresso dello 0,79%. A Milano, chiude in deciso rialzo il FTSE MIB (+1,61%), che raggiunge i 24.242 punti, mentre, al contrario, si abbattono le vendite sul FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 26.103 punti, in forte calo dell’1,55%.Al termine della seduta della Borsa di Milano, risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,2 miliardi di euro, in rialzo del 4,49% rispetto ai precedenti 2,1 miliardi; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,52 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,53 miliardi.In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Saipem (+5,12%), Tenaris (+4,56%), Leonardo (+3,51%) e CNH Industrial (+3,39%).Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Recordati, che ha chiuso a -2,43%.In perdita Moncler, che scende del 2,10%.Seduta negativa per Amplifon, che mostra una perdita dell’1,36%.Deludente Pirelli, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Zignago Vetro (+5,13%), Technogym (+4,19%), Antares Vision (+3,79%) e Juventus (+3,79%).Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Ferragamo, che ha terminato le contrattazioni a -4,06%.Pesante Tod’s, che segna una discesa di ben -3,78 punti percentuali.Seduta negativa per Ariston Holding, che scende del 2,33%.Sotto pressione Intercos, che accusa un calo dell’1,94%.Tra gli appuntamenti macroeconomici che avranno la maggiore influenza sull’andamento dei mercati:Martedì 03/05/202209:55 Germania: Tasso disoccupazione (atteso 5%; preced. 5%)11:00 Unione Europea: Tasso disoccupazione (atteso 6,7%; preced. 6,9%)11:00 Unione Europea: Prezzi produzione, mensile (atteso 5%; preced. 1,1%)11:00 Unione Europea: Prezzi produzione, annuale (atteso 36,3%; preced. 31,5%)16:00 USA: Ordini industria, mensile (atteso 1,1%; preced. 0,1%). LEGGI TUTTO

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    CNH Industrial premiata a Piazza Affari dopo conti e outlook

    (Teleborsa) – Grande giornata per CNH Industrial, che mette a segno un rialzo del 3,39%, premiata dal mercato dopo la pubblicazione dei conti del primo trimestre 2022 e la conferma della guidance per l’intero anno.I primi movimenti sono stati vivaci per il titolo, che ha preso il via a 13,75 Euro, superando il massimo della vigilia, per poi continuare ad incrementare la performance in giornata e finire in miglioramento a 14,03, attorno al livello migliore della riunione.Su base settimanale, il trend del titolo è più solido rispetto a quello del FTSE MIB. Al momento, quindi, l’appeal degli investitori è rivolto con più decisione al leader globale nel settore dei capital goods rispetto all’indice di riferimento.La situazione di medio periodo del produttore di macchine movimento terra resta tendenzialmente ribassista. Tuttavia, esaminando il grafico a breve, sarebbe lecito iniziare a dubitare della possibilità della fase ribassista di estendere. E’ atteso dunque un miglioramento verso l’alto della curva che incontra il primo ostacolo a 14,24. Supporto visto a quota 13,61. Ulteriori spunti rialzisti favoriscono un nuovo target stimato verosimilmente in area 14,87.”Nel nostro primo trimestre come pure player nei segmenti Agriculture e Construction, il team di CNH Industrial ha ottenuto una solida performance che dimostra il potenziale di un’azienda focalizzata e incentrata sul cliente – ha commentato il CEO Scott W. Wine – Con un impegno sempre maggiore verso un’innovazione ispirata ai bisogni del cliente, un’esecuzione operativa diligente e una qualità del prodotto che favorisce l’espansione dei margini, abbiamo realizzato un fatturato netto delle attività industriali di quasi 4,2 miliardi di dollari, in aumento del 15% rispetto allo scorso anno, a cambi costanti. Il mix di prodotti favorevole ha generato un margine lordo adjusted del 22,2%, in aumento di 60 punti base rispetto al primo trimestre del 2021. Il portafoglio ordini rimane eccezionalmente forte, con un aumento del 40% circa nel segmento Agriculture e dell’80% circa nel segmento Construction, grazie ad un buon mantenimento del livello della domanda”.”Stiamo gestendo attivamente gli effetti legali all’aumento dei prezzi dei cereali, della potenziale carenza alimentare e dell’aumento dei costi energetici – ha aggiunto -. Nonostante questi macro-fenomeni non aiutino, stiamo mantenendo la nostra guidance iniziale per il 2022. Non era stato pianificato un flusso di cassa positivo nel primo trimestre e, a causa di interruzioni critiche nella catena logistico-produttiva che hanno limitato la nostra capacità di consegnare i prodotti finiti, abbiamo chiuso il trimestre con un deflusso di cassa di 1,1 miliardi di dollari. Si prevede che le pressioni logistiche e la carenza di semiconduttori, che non toccano solo CNH Industrial, rimarranno sfavorevoli per tutto l’anno”. LEGGI TUTTO

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    Assicurazioni, ANIA: “Interruzione trattative per nuovo Accordo Nazionale Agenti”

    (Teleborsa) – L’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (Ania) prende atto dell’impossibilità di proseguire la trattativa con le Organizzazioni sindacali rappresentative degli agenti assicurativi SNA/ANAPA/ANAGINA, per la definizione del nuovo Accordo Nazionale Agenti. Si sono, infatti, registrate – spiega Ania in una nota – posizioni inconciliabili in relazione al tema della titolarità dei dati del cliente, visto in particolare l’assunto dello SNA di ritenere l’agente sempre e solo titolare autonomo del dato.”L’Ania – si legge nella nota – ritiene che questa posizione sia in contrasto con la natura stessa del rapporto agenziale e che tale profilo non possa, peraltro, essere regolato in maniera uniforme a livello di accordo nazionale con evidenti ricadute in termini di oneri anche per i singoli agenti. Ciò non esclude che compagnie di assicurazione e agenti possano disciplinare i rapporti in merito alla titolarità del dato, in relazione alle specifiche realtà, come del resto avviene già oggi nell’ambito di accordi aziendali di secondo livello e individuali”.La Delegazione di trattativa dell’Ania, vista la posizione di SNA, ha dovuto prendere atto dell’impossibilità di giungere ad un accordo complessivo e ha quindi dovuto interrompere il negoziato, pur registrando la disponibilità delle altre sigle sindacali a valutare soluzioni adeguatamente flessibili. L’evoluzione intervenuta dalla stipula del precedente Accordo Nazionale Agenti del 2003, – sottolinea Ania – ha mostrato la necessità di un’articolazione della contrattazione a livello decentrato, che consenta alle compagnie di assicurazione e agli agenti di disciplinare i rapporti di distribuzione tenendo conto delle rispettive specifiche esigenze.Nella visione di Ania, il nuovo Accordo avrebbe dovuto essere la carta dei diritti e dei doveri che ogni rapporto agenziale è chiamato a rispettare, lasciando alla contrattazione aziendale di secondo livello il compito di entrare nel merito e nel dettaglio delle specificità legate alle operatività delle singole compagnie di assicurazione e delle rispettive reti agenziali.”È con rammarico – afferma il capo della Delegazione di trattativa, Umberto Guidoni – che, dopo un lungo confronto, si siano dovute interrompere le trattative. Ania ha sin da principio manifestato l’interesse a giungere ad un Accordo a livello nazionale, coerente con il nuovo mondo della distribuzione dopo la direttiva IDD e con il diffondersi di nuovi strumenti normativi e di comunicazione. Resta, comunque, confermata la disponibilità dell’Associazione a valutare in futuro la possibilità di riaprire le trattative qualora cambiassero le condizioni oggi registrate”.(Foto: kalhh / Pixabay ) LEGGI TUTTO

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    Expedia crolla su risultati trimestre

    (Teleborsa) – Crolla il titolo Expedia che tratta in perdita del 14,94% sui valori precedenti.Il leader nelle prenotazioni turistiche online ha registrato nel primo trimestre ordinativi lordi inferiori alle attese a 24,41 miliardi di dollari contro i 25,89 miliardi del consensus.L’analisi settimanale del titolo rispetto all’S&P-500 mostra un cedimento rispetto all’indice in termini di forza relativa di Expedia, che fa peggio del mercato di riferimento.Analizzando lo scenario di Expedia si evidenzia un ampliamento della fase ribassista al test del supporto 141,7 USD. Prima resistenza a 162,5. Le attese sono per un prolungamento della linea negativa verso nuovi minimi a 134,6. LEGGI TUTTO

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    FullSix, CdA approva risultati trimestre

    (Teleborsa) – Il CdA di FullSix ha approvato il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2022 del Gruppo che evidenzia ricavi netti pari a 1.195 migliaia di euro; un risultato della gestione ordinaria negativo e pari ad euro 552 migliaia di euro ed un margine operativo lordo (EBITDA) negativo e pari a 552 migliaia di euro.Il risultato operativo (EBIT) è negativo per 769 migliaia di euro mentre il risultato netto di competenza del Gruppo è negativo e pari ad euro 781 migliaia.Dal punto di vista patrimoniale, al 31 marzo 2022, il Patrimonio netto consolidato è pari ad euro 979 migliaia, con un decremento di euro 823 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021, quando era pari a euro 157 migliaia. Sempre al 31 marzo 2022 il Totale indebitamento finanziario consolidato risulta negativo e pari ad euro 6.045 migliaia, in aumento di euro 1.137 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021, quando era pari ad euro 4.908 migliaia. LEGGI TUTTO

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    Decreto Energie e Investimenti, Confcommercio: “Interventi necessari e attesi ma non ancora sufficienti”

    (Teleborsa) – “Dal Governo misure importanti per rafforzare la capacità di rigassificazione del nostro Paese e favorire la diversificazione degli approvvigionamenti, anche attraverso la temporanea riattivazione delle centrali a carbone. Bene anche le norme volte a semplificare la realizzazione e l’ammodernamento di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, di elettrodotti e di asset energetici strategici, così come quelle che prorogano le riduzioni straordinarie delle accise sui carburanti, a fronte del perdurare degli effetti dell’emergenza energetica. Particolarmente positive, inoltre, la previsione di un credito d’imposta in favore dell’autotrasporto contro il caro gasolio e l’introduzione dell’aliquota IVA ridotta al 5% anche per il gas naturale per autotrazione”. Commenta così Confcommercio, in una nota, le misure approvate ieri sera dal Consiglio dei Ministri.”Interventi necessari ed attesi, quelli varati dal Consiglio dei Ministri, ma – sottolinea Confcommercio – non ancora sufficienti a mitigare adeguatamente l’impatto degli incrementi dei prezzi dell’energia e dei carburanti. In particolare, andrebbero ulteriormente rafforzate, e rese più inclusive anche in favore degli esercenti arti e professioni, le misure rivolte alle imprese non rientranti nelle tradizionali categorie delle ‘energivore’ e delle ‘gasivore’. Resta in ogni caso ferma l’esigenza tanto di una riforma complessiva degli oneri generali di sistema e della fiscalità energetica, quanto di una strutturale riduzione del carico fiscale gravante sul settore dei trasporti e della logistica. In condizioni ordinarie, infatti, l’accisa sul gasolio italiana è la più alta d’Europa e, pertanto, i prossimi interventi di riordino europei, come il pacchetto Fit for 55, dovrebbero essere l’occasione per ridurre tale deficit competitivo e non certo per aggravarlo”.Anche in tema di credito e incentivi alle imprese Confcommercio evidenzia la necessità di prevedere interventi maggiormente incisivi. “Bene le misure di supporto per le imprese direttamente danneggiate nei loro interscambi con Russia e Ucraina, ma – prosegue la nota – occorre tener presente che le conseguenze della crisi stanno interessando uno spettro di attività imprenditoriali assai più ampie”. Per Confcommercio se è da valutare positivamente la maggiorazione del credito di imposta per investimenti in beni immateriali 4.0, vi è però la necessità di fare di più, in particolare per il potenziamento degli strumenti a supporto della liquidità delle imprese. “Andrebbe – afferma Confcommercio – ampliato il regime straordinario delle garanzie collegate agli interventi del Fondo di garanzia PMI e di Sace, con riguardo anche agli strumenti per la ristrutturazione dei prestiti in essere, in modo da favorire l’allungamento dei piani di ammortamento e diluire l’orizzonte temporale degli oneri a carico delle imprese. Con l’obiettivo di consentire una effettiva sostenibilità finanziaria delle imprese è necessario, inoltre, riattivare con urgenza la c.d. moratoria ex-lege dei debiti bancari, ripristinando contestualmente gli ambiti di maggiore flessibilità concessi dall’Autorità bancaria europea alle banche nel trattamento delle esposizioni oggetto di moratoria”.Per pensionati, lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi con redditi fino a 35mila euro viene poi previsto un bonus di 200 euro. “Ma – conclude Confcommercio – restano necessari ed urgenti interventi di riduzione del cuneo fiscale e contributivo sul costo del lavoro, nonché di detassazione degli incrementi contrattuali. Infine, è da valutare attentamente l’impatto di filiera del ricorso all’incremento della tassa sui cosiddetti “extra-profitti” delle aziende energetiche”. LEGGI TUTTO