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    Fincantieri, George Moutafis nuovo CEO della controllata statunitense

    (Teleborsa) – Fincantieri Marine Group (FMG), la controllata statunitense di Fincantieri, ha nominato George Moutafis nuovo Amministratore Delegato, a partire dal 1° luglio 2025.La nomina avviene in un momento cruciale per l’industria cantieristica, in un contesto in cui la nuova amministrazione USA rilancia la priorità strategica di rafforzare le capacità navali del Paese, si legge in una nota del colosso italiano a controllo pubblico attivo nel settore della cantieristica navale. In questo contesto, Fincantieri conferma il proprio impegno di lungo periodo negli Stati Uniti, affidandosi a un manager statunitense di comprovata esperienza nei settori della difesa, della cantieristica navale e della trasformazione industriale internazionale.George Moutafis porta con sé oltre 25 anni di carriera ai vertici di importanti realtà, con competenze che spaziano dalla pianificazione strategica alla gestione di programmi complessi e ristrutturazioni industriali. Ha ricoperto ruoli apicali sia nel pubblico che nel privato, tra cui quello di Chief Operating Officer e General Manager di Beretta USA. In passato ha già collaborato con FMG, contribuendo allo sviluppo di soluzioni innovative e all’esecuzione di programmi strategici a supporto della U.S. Navy.Fincantieri è presente negli Stati Uniti da oltre 15 anni, con una presenza produttiva consolidata che comprende quattro cantieri navali e circa 3.000 dipendenti. Nel corso di questo periodo, il Gruppo ha investito oltre 800 milioni di dollari negli Stati Uniti, di cui oltre la metà destinata specificamente all’ammodernamento e all’espansione del cantiere di Marinette, nel Wisconsin. LEGGI TUTTO

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    Fincantieri paga prezzo massimo di 415 milioni di euro per business UAS di Leonardo

    (Teleborsa) – Fincantieri, colosso italiano a controllo pubblico attivo nel settore della cantieristica navale, ha annunciato il pagamento della componente del prezzo variabile (Earn out) relativo all’acquisizione della linea di business “Underwater Armaments & Systems” (UAS) di Leonardo.In base all’accordo siglato con Leonardo il 9 maggio 2024, la componente variabile è stata individuata relativamente agli obiettivi di crescita della linea di business UAS nel 2024. In seguito all’approvazione dei risultati consuntivi relativi all’esercizio 2024 di UAS, avendo quest’ultima superato gli obiettivi di EBITDA e ordini prefissati, è stato riconosciuto il valore massimo del prezzo variabile, per un Enterprise Value totale complessivo, inclusivo della componente di prezzo fisso corrisposto a gennaio 2025, pari a 415 milioni di euro, soggetto agli usuali meccanismi di aggiustamento prezzo. LEGGI TUTTO

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    Fincantieri, commessa da 700 milioni di euro per due nuove unità per Marina Militare

    (Teleborsa) – Fincantieri, colosso italiano a controllo pubblico attivo nel settore della cantieristica navale, rafforza il proprio ruolo strategico nel programma di rinnovamento della flotta della Marina Militare con un nuovo contratto per la costruzione di due unità PPA – Multipurpose Combat Ship, che andranno a sostituire quelle cedute alla Marina indonesiana. L’integrazione del contratto, avviato con l’ultima “Legge Navale”, è gestita da OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en matière d’Armement) nell’ambito del Raggruppamento Temporaneo di Impresa (RTI), costituito tra Fincantieri, mandataria, e Leonardo, mandante. Per Fincantieri, il valore del contratto per le due nuove unità è di circa 700 milioni di euro, valore che include attività già realizzate per le precedenti unità successivamente cedute all’Indonesia.I due nuovi PPA-Multipurpose Combat Ship, in configurazione “Light Plus”, saranno costruiti da Fincantieri presso il Cantiere Integrato di Riva Trigoso e Muggiano, con consegne previste rispettivamente nel 2029 e nel 2030.”Questo contratto conferma il valore strategico del programma, evidenziando la capacità del nostro Gruppo di rispondere con prontezza ed efficacia alle esigenze operative della Marina Militare – ha commentato l’AD Pierroberto Folgiero – Le nuove unità rafforzano la filiera nazionale, garantendo continuità produttiva e stabilità occupazionale e contribuiscono a consolidare il ruolo dell’Italia come attore centrale nello scenario geopolitico globale della difesa, dove lo shipbuilding è sempre più elemento chiave di influenza e cooperazione internazionale”. LEGGI TUTTO

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    Fincantieri, nominati i Comitati endoconsiliari. Paolo Amato è Lead Independent Director

    (Teleborsa) – Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri, colosso italiano a controllo pubblico attivo nel settore della cantieristica navale, ha nominato i componenti dei Comitati endoconsiliari.Il Comitato Controllo Interno e Gestione Rischi (composto da quattro Amministratori, tutti non esecutivi e indipendenti) è composto da: Sergio Marini (Presidente), Paolo Amato, Mariachiara Geronazzo, Emilio Scalfarotto. Tale Comitato opera anche quale comitato competente in materia di operazioni con parti correlate.Il Comitato per la Remunerazione (composto da quattro Amministratori, tutti non esecutivi e in maggioranza indipendenti) è composto da: Paolo Amato (Presidente), Simona Camerano, Sara Carrer, Emilio Scalfarotto.Il Comitato per le Nomine e la Corporate Governance (composto da quattro Amministratori, tutti non esecutivi e in maggioranza indipendenti) è composto da: Gianfranco Battisti (Presidente), Simona Camerano, Sergio Marini, Secondina Giulia Ravera.Il Comitato per la Sostenibilità (composto da quattro Amministratori, tutti non esecutivi e indipendenti) è composto da: Sara Carrer (Presidente), Gianfranco Battisti, Mariachiara Geronazzo, Secondina Giulia Ravera.Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri ha nominato il Consigliere indipendente Paolo Amato quale Lead Independent Director.Il Consiglio ha confermato Felice Bonavolontà, Responsabile della Funzione Group Accounting and Administration, quale Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Bonavolontà detiene 12.564 azioni ordinarie di Fincantieri. LEGGI TUTTO

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    Iveco, Fitch: spin-off della Difesa avrà impatto neutrale sul rating

    (Teleborsa) – La prevista scissione delle attività di difesa da parte di Iveco, gruppo che produce veicoli commerciali, bus e mezzi da difesa, avrà probabilmente un impatto sostanzialmente neutrale sul suo rating. Lo ha affermato Fitch Ratings, spiegando che ciò è dovuto alla solidità patrimoniale dell’azienda e ai flussi di ricavi tra le diverse linee di business, che rimangono sufficientemente diversificati.L’agenzia di rating evidenzia che i dettagli chiave non sono chiari in questa fase. Tuttavia, in caso di cessione di attività, prevede che Iveco distribuirà i proventi agli azionisti, con un impatto neutrale sul profilo di indebitamento netto. Il trattenimento parziale o totale dei proventi della cessione migliorerebbe ulteriormente la leva finanziaria e la flessibilità rimanenti. In assenza di un’ulteriore allocazione di liquidità nel settore difesa, Fitch prevede una leva finanziaria netta dell’EBITDA di -0,8x nel 2025, un valore elevato per l’attuale livello di rating. Fitch riconsidererà la propria posizione una volta definita la struttura del capitale finale delle attività rimanenti, ma prevede che Iveco cercherà di limitare qualsiasi variazione della propria qualità creditizia.In alternativa, Iveco potrebbe decidere di quotare l’attività assegnando le azioni ai suoi attuali azionisti. La separazione delle attività consentirà al management di concentrarsi esclusivamente sui mercati di camion, autobus e gruppi propulsori, sebbene Fitch preveda una certa diluizione dei margini, poiché la difesa è attualmente il settore di attività più redditizio del gruppo.In entrambi i casi, Fitch prevede solo un lieve aumento della ciclicità, poiché le dimensioni del settore difesa (7,6% del fatturato industriale nel 2024) si confrontano bene con l’attività industriale complessiva. Prevede che il profilo aziendale rimarrà sostanzialmente in linea con il rating, ma rimarrà più debole rispetto a quello di altri produttori globali di camion come Volvo e Daimler. LEGGI TUTTO

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    Fincantieri, ricavi subacquea a 820 milioni di euro nel 2027. Accordo con Graal Tech

    (Teleborsa) – Fincantieri, colosso italiano a controllo pubblico attivo nel settore della cantieristica navale, ha presentato alla comunità finanziaria una visione strategica di lungo periodo sullo sviluppo della subacquea. Il segmento, che nel 2024 ha inciso per circa il 4% dei ricavi del Gruppo, è destinato a raddoppiare, raggiungendo l’8% nel 2027, con ricavi attesi di circa 820 milioni di euro e un EBITDA stimato di 152 milioni, con un margine EBITDA prossimo al 19%. I risultati previsti per il 2025 e il 2026 confermano la solidità del trend, con ricavi rispettivamente pari a circa 660 e 720 milioni di euro, e con un EBITDA margin rispettivamente del 17,4% e del 18,0%, ampiamente a premio rispetto alle attività tradizionali di shipbuilding.Il segmento della subacquea riunisce sotto un’unica regia le capacità maturate dal Gruppo nella progettazione e costruzione di sottomarini, le tecnologie di WASS Submarine Systems nel campo degli effettori e della sensoristica acustica, il patrimonio di IDS – Ingegneria dei Sistemi nei sistemi unmanned, radar e di comunicazione avanzata, e le competenze di Remazel Engineering nei sistemi top-side per il rilascio, il recupero e l’interfacciamento operativo di veicoli autonomi.”Il consolidarsi di una domanda trasversale nei settori della difesa, del dual-use e delle applicazioni civili rende la subacquea una priorità strategica per governi e industrie – ha commentato l’AD Pierroberto Folgiero – In questo scenario, Fincantieri è pronta a trasformare il proprio vantaggio competitivo in leadership industriale, mettendo a frutto l’esperienza storica del Gruppo, una visione chiara e un modello operativo integrato. Il nostro posizionamento unico come full-line player ci consente di generare scala, fertilizzazione incrociata tra segmenti e ottimizzazione del footprint industriale. Stiamo già plasmando un portafoglio coerente con le esigenze operative, sia del sistema nazionale sia dei nostri partner internazionali. La traiettoria è tracciata: rafforzare le capacità critiche, guidare l’evoluzione del settore e contribuire, con responsabilità e ambizione, alla costruzione dell’ecosistema subacqueo del futuro”.A rafforzare ulteriormente tale piattaforma tecnologica, Fincantieri ha annunciato oggi anche la firma di un Memorandum of Understanding tra IDS e Graal Tech, azienda italiana di riferimento nella meccatronica sottomarina. L’accordo prevede una collaborazione in esclusiva per lo sviluppo e la commercializzazione di veicoli autonomi underwater di piccole e medie dimensioni, dei relativi sistemi di comando e simulazione, e la costituzione di un centro nazionale per test, qualifica e addestramento, destinato a diventare un riferimento per la formazione di nuove professionalità nell’ambito della robotica subacquea. LEGGI TUTTO

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    Leonardo, costituita nuova Divisione Aeronautica guidata da Stefano Bortoli

    (Teleborsa) – Leonardo, big italiano della difesa, ha formalizzato la costituzione della Divisione Aeronautica. Stefano Bortoli è stato nominato Managing Director della Divisione.La creazione della Divisione Aeronautica ha l’obiettivo di rafforzare il posizionamento competitivo del settore aeronautico di Leonardo sia in ambito militare sia in ambito civile, in linea con quanto previsto dal percorso di sviluppo del piano industriale di Leonardo lanciato a marzo del 2024, si legge in una nota.La Divisione Aeronautica intende portare a un rafforzamento del portafoglio prodotti e della gestione delle partnership strategiche internazionali dell’intero comparto. Più in particolare il suo obiettivo principale sarà quello di accelerare l’esecuzione delle strategie di Leonardo in ambito aerostrutture, ala fissa e sviluppo del business UAS/RPAS (Unmanned aerial systems/Remotely piloted aicraft systems).La nuova Divisione Aeronautica, in cui confluiscono la Divisione Aerostrutture e Velivoli del gruppo, avrà oltre 11.000 addetti e svilupperà le tecnologie abilitanti per traguardare i sistemi aeronautici multidominio del prossimo futuro. LEGGI TUTTO

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    Agenzia europea per la difesa, André Denk nuovo Direttore

    (Teleborsa) – Gli Stati membri dell’Unione europea hanno nominato André Denk nuovo Chief Executive dell’Agenzia Europea per la Difesa (AED), su raccomandazione del Capo dell’AED/Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas. Il mandato di André Denk inizierà ufficialmente il 16 maggio 2025. Con la nomina del Maggiore Generale tedesco Denk, è la prima volta nella storia dell’AED che un alto ufficiale militare guiderà e gestirà l’Agenzia.”Con la guerra ai nostri confini e le minacce ibride in tutta l’Unione, il lavoro dell’AED per sviluppare capacità militari congiunte e promuovere l’innovazione nel settore della difesa non è mai stato così importante – ha dichiarato Kaja Kallas – Sotto la guida del Generale Denk, l’Agenzia svolgerà un ruolo chiave nel garantire la preparazione dell’Europa alle sfide future”.”L’Agenzia Europea per la Difesa si trova in una posizione unica per supportare gli Stati membri durante l’intero ciclo di sviluppo delle capacità e oltre – ha dichiarato André Denk – L’Agenzia riunisce le competenze, le reti e le conoscenze necessarie per rafforzare la cooperazione militare, innovare e sostenere l’industria della difesa europea”.André Denk è Vicedirettore Generale dell’Agenzia Europea per la Difesa (AED) da febbraio 2023. In questo ruolo, ha sostituito il precedente Direttore Generale in tutte le questioni di rilevanza politica e ha guidato le attività dell’EDA per l’approvvigionamento congiunto di munizioni da 155 mm a sostegno dell’Ucraina e/o per il rifornimento delle scorte degli Stati membri. Prima di entrare all’AED, è stato Direttore Logistico dello Stato Maggiore dell’UE e in precedenza comandante della Scuola Congiunta di Logistica in Germania.Nel corso della sua carriera militare, ha intrapreso numerose missioni internazionali nell’ambito dei mandati dell’Unione Europea, delle Nazioni Unite e della NATO, tra cui in Bosnia-Erzegovina, Afghanistan e come Capo di Stato Maggiore della Missione di Addestramento dell’UE in Mali. Nato a Rotthalmunster, in Germania, nel 1967, Denk è entrato nelle forze armate tedesche nel 1986. Oltre al tedesco, parla fluentemente inglese, francese, serbo e croato. LEGGI TUTTO